LA STORIA

L’Enoteca Falorni è la più grande enoteca  del Chianti, con oltre 1000 etichette selezionate e più di 100 vini in degustazione, tramite gli innovativi sistemi enomatic

Si trova nel sottosuolo del centro storico di Greve in Chianti, in quella che fu la prima grande cantina costituita da nobili proprietari terrieri (da considerarsi autentica antesignana del consorzio Chianti Classico).

L’antica struttura con ampie zone a volte di mattoncini, corridoi e piccole stanze (un tempo utilizzate come tini per la raccolta delle uve), ci racconta infatti la sua lunga storia di cantina, che per anni ha rappresentato il cuore economico di Greve in Chianti, vantando una storia di illustri proprietari. Costruite nel 1893 da Ernesto Leproni, sono state adibite a cantina dall’Unione Produttori Vino Chianti nel 1906 e poi acquistate nel 1913 dal Conte  Emanuele Mirafiori d’Alba, che le vendette successivamente ai F.lli Gancia di Canelli nel 1932. Tra gli anni ’60 e ’70 sono appartenute alla famiglia italo-americana dei Paterno e poi definitivamente abbandonate nel 1975.

Nel 1999 la famiglia Bencistà Falorni ne ha acquistato i locali e li ha trasformati nell’attuale Enoteca Falorni, con lo scopo di valorizzare e promuovere i vini del Chianti Classico.

Per la sua suggestione e per la presenza di oltre un migliaio di etichette principalmente vini Toscani ma anche provenienti dal resto d’Italia, bollicine, vini da dessert, grappe e oli, l’Enoteca Falorni può davvero essere considerata “il tempio del vino”.